Eventi enogastronomici


Casa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola Zonin
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Casa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola ZoninCasa Vinicola Zonin

Nella sede di Gambellara alla scoperta del territorio e dei vigneti, degustazioni guidate e non dei vini più rappresentativi delle tenute della famiglia, visita al museo, alle cantine e infine…
…La famosa torta di mele!

http://www.wineislove.it/cantine-aperte-a-gambellara-il-27-maggio

Francesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking Night
Francesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking Night
Francesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking Night
Francesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking NightFrancesco Zonin Cooking Night

Francesco Zonin Cooking Night, a set on Flickr.

Il menù della serata:
Le Montanare di Massimo D’Alma;
Il Risotto alla Zucca del Caf;
Gli Ziti agli Agrumi di Riccardo Pastore;
La Polenta e Schiz di Giovanni Corazzol;
La Pinolata alla Senese di Manu;
Il “Dolce” di Max Cochetti.

presso la foresteria di Casa Vinicola Zonin
www.wineislove.it/

Grazie ancora Francesco!!!

Verticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'Albola
Verticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'Albola
Verticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'Albola
Verticale Acciaiolo Castello D'Albola

Verticale di Acciaiolo Castello D’Albola, a set on Flickr.

Premetto che non sono un professionista del vino, non lo faccio di mestiere, quindi cercherò di esporre il mio punto di vista da mero consumatore, fruitore, utente, cliente, compratore per proprio uso e consumo.

Mi piace parlare di vino (ma soprattutto ascoltare), di tutto ciò che ruota attorno ad esso, i suoi protagonisti tra produttori, altri blogger, cuochi, giornalisti, commercianti, critici. Mi piace ascoltare le loro storie, esperienze, emozioni, cosa rappresenta il vino per loro, l’energia vitale che li fa andare avanti ogni giorno, gli abbinamenti cibo-vino, …

Lo scorso 8 marzo, grazie a Francesco Zonin, ho avuto l’onore di partecipare ad una degustazione verticale di un grande vino toscano che ho potuto (finalmente) degustare per la prima volta, con tutta calma e tranquillità presso la spendida cornice dell’Enoteca Malfassi di via Friuli a Milano. Prima di tale data, il fattore “grandezza” di questo vino, era stato attribuito solo dal passaparola, dal sentito dire e dalle informazioni presenti sul web.

Dunque, Acciaiolo IGT 1995, 2000, 2001, 2005 e 2007 prodotto da Castello D’Albola (Radda in Chianti) da uve Sangioveto e Cabernet Sauvignon. Degustati esattamente in quest’ordine.

Il nome potrebbe trarre in inganno, in quanto molti potrebbero pensare che abbia a che fare in qualche modo con l’acciaio e col suo affinamento. Invece, il nome deriva dalla nobile famiglia degli Acciaiuoli che ebbero signoria in Pian D’Albola. Quindi raffigurato sulla bottiglia Niccolò Acciaiuoli (1310–1365).

Dal mio punto di vista il vino è colore, profumo e gusto e penso che ciò che renda un vino particolare e distinto dalla massa è proprio il connubio di questi tre elementi, ossia, l’emozione complessiva che ci viene regalata  dalla degustazione di un calice. Io penso che il segreto per realizzare un grande vino stia nel trovare il giusto equilibrio (come in ogni cosa, il giusto equilibrio).

Ecco, questo è esattamente ciò che ho provato degustando l’Acciaiolo. Già dal primo calice degustato (1995), ho avuto la sensazione che questi tre elementi, dopo ben 17 anni, avessero trovato il giusto equilibrio. Sensazioni di frutta, della terra di Toscana, del calore di un’estate in campagna ma allo stesso tempo molto fine, elegante, prezioso.  Davvero notevole!

Stesse sensazioni anche per l’annata 2005, anch’esso sulla stessa strada del 1995. Stesso equilibrio armonico, soltanto un po’ più giovane. Promette davvero bene e glielo auguro caldamente!

Di queste due annate, mi ha colpito il fatto che, pur essendo molto simili, avessero percentuali differenti di Sangiovese e di Cabernet Sauvignon (80-20 contro 70-30). A questo proposito, il direttore tecnico di Casa Vinicola Zonin, Stefano Ferrante, ci ha spiegato che l’Acciaiolo è prodotto solo nelle migliori annate in tiratura limitatissima, questo spiega anche il fatto che non sia in degustazione presso lo stesso Castello D’Albola.

L’annata 2007 è anch’essa superba, differente dal 1995 e dal 2005, ma decisamente raffinata ed equilibrata. Con un gusto più moderno, nuovo, ma allo stesso tempo complesso e intenso come i due precedenti. Sicuramente da degustare ancora per poterne cogliere tutte le sfumature, magari prima di pranzo anziché di sera. Come la mano di un pittore e diversa da un’altra, anche nel vino è la stessa cosa; il 2007 è una creazione (il primo Acciaiolo) del direttore Ferrante, le annate precedenti, sono creazioni dell’ex direttore tecnico Franco Giacosa. Quindi non parliamo di produzione industriale e omologazione, ma di ricerca, di armonia, di novità, di cambiamento.

Infine, le annate 2000 e 2001. Sinceramente, dopo aver provato il 1995, non sono riuscito ad apprezzare le due successive. Non che fossero da escludere, per carità. Anche loro con la giusta complessità, un bel bouquet, solo che il delta in più del 1995, ha distaccato notevolmente le due successive.

Quindi, la mia classifica personale: 2007, 2005, 1995, 2000 e 2001.

Al termine della degustazione abbiamo potuto apprezzare anche la cucina dello chef Nicola Cavallaro, con un menù composto dalle seguenti portate, tutte realizzate rigorosamente a bassa temperatura.

Antipasti
Rotolo di pollo, misticanza e crostini di pane
Porchetta di coniglio alle erbette, finocchio e arancia
Crème caramel di fegatini di pollo, uva e polenta

Primo piatto
Zuppa di ceci con verzini, rosmarino e nocciole tostate

Dolce
Ricotta, limone, frolla

La Zuppa di ceci con verzini, rosmarino e nocciole tostate l’ho trovata decisamente eccelsa, un tripudio di sapori, armonia, colore, il giusto equilibrio come per l’Acciaiolo. Bravo Nic! Davvero complimenti!

Nicola Cavallaro sta per tornare sulla scena milanese con la sua “trattoria bar”, come la definisce lui, ideata secondo la cucina dell’ “ABC”. Il suo nuovo ristorante sarà all’interno dell’antica Cascina Cuccagna, alle spalle di Porta Romana.

Dopo l’esperienza de “Al San Cristoforo” e un viaggio in Oriente auguriamo quindi a Nicola sempre più successo.

Ancora grazie a Francesco Zonin (e tutti i suoi collaboratori) per aver organizzato questa splendida serata. (Sicuramente da ripetere!) GRAZIE!!! www.wineislove.it

Anteprima reportage Verticale di Acciaiolo Castello D’Albola di queste annate: 1995, 2000, 2001, 2005, 2007 con Francesco Zonin e la cucina di Nicola Cavallaro presso EnoClub Milano

www.wineislove.it/

08/03/2012

Via Flickr:
Congresso Nazionale
Riccagioia, 18, 19, 20 Novembre 2011
(foto di sabato 19)

Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese
Relatore: Massimo Zanichelli

Reportage fotografico di sabato 19 disponibile sulla mia pagina  Flickr

Pinot Club

A Torrazza Coste presso il Polo di Riccagioia, dal 18 al 20 novembre, tre giorni dedicati al Pinot Nero. Un grande appuntamento durante il quale produttori, giornalisti, ospiti, relatori, appassionati ed esperti di enologia, vitivinicoltura e Food Marketing di livello nazionale ed internazionale, si incontreranno per celebrare un vino storico come il Pinot Nero, ponendo l’accento sull’identità di un vitigno che è da sempre sinonimo di vini di altissimo livello.

L’evento, realizzato con il coordinamento scientifico di Massimo Zanichelli – giornalista enogastronomico e Wine Writer per la Guida ai Vini D’Italia de L’Espresso – si inserisce nel più ampio progetto “Perle d’Oltrepò, terroir to taste”, promosso dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese insieme al Consorzio Tutela Salame di Varzi per incentivare l’interesse turistico e mediatico verso aree rurali che meritano l’attenzione del grande pubblico.

Ma gli stati generali del Pinot Nero intendono coinvolgere l’eccellenza enologica di tutto il nostro Paese, a dimostrazione del fatto che la tradizione italiana in tema di enologia rappresenta realmente uno dei valori aggiunti dell’offerta nazionale nei confronti del mercato interno ed internazionale.

Per la prima volta le aziende produttrici di Pinot Nero saranno riunite per una manifestazione che promette di diventare un appuntamento fisso nel fitto calendario dedicato al mondo del vino. Gli stati generali del Pinot Nero si ripeteranno infatti con cadenza biennale, con la concreta speranza che ogni edizione veda un numero sempre più consistente di partecipanti.
Essere parte attiva di questa prima edizione significa partecipare a tre giornate scandite da seminari, convegni, workshop e degustazioni, un modo per approfondire temi legati al mercato, per confrontarsi direttamente con un pubblico formato da intenditori e fini conoscitori, per sfruttare al meglio le opportunità offerte da una vetrina creata per dare visibilità alla nobiltà vitivinicola italiana.

Il programma prevede incontri, seminari, convegni e degustazioni, durante i quali il protagonista indiscusso sarà il Pinot Nero. Focus sulle origini di un vitigno tra i più nobili a livello mondiale, rappresentato dal meglio della produzione nazionale, degustazioni guidate, il tutto ospitato all’interno di Riccagioia S.C.P.A. (il Centro di Ricerca Formazione e Servizi della Vite e del Vino dell’Università di Milano), splendida location che vi aspetta nel verde di Torrazza Coste (Pavia).
Il Centro di Ricerca Formazione e Servizi della Vite e del Vino di Riccagioia si trova a Torrazza Coste, in Provincia di Pavia, ricavato in un complesso rinascimentale di recente ristrutturazione, il Polo di Riccagioia offre servizi rivolti al settore vitivinicolo, promuovendo l’applicazione di nuove tecnologie e svolgendo attività di ricerca, sperimentazione, formazione e divulgazione. Riccagioia ospita numerose collezioni viticole varietali, clonali e campi incroci, vigneti didattici e sperimentali, una cantina per micro e mesovinificazioni modernamente attrezzata, diversi laboratori per analisi chimiche microbiologiche e sensoriali, un nucleo di premolticazione viticola, un centro didattico formativo con aule, sale studio, biblioteca, sale convegni e strutture dedicate alla ricettività e alla realizzazione di eventi. La sua attività è rivolta a tutti i settori del mondo vitivinicolo e opera sia a livello regionale che nazionale in collaborazione con le Università e con altri centri di ricerca e formazione della Lombardia.

“Perle d’Oltrepò, terroir to taste” è un progetto ideato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò in qualità di capofila, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Salame di Varzi. Sviluppato per l’anno 2011, “Perle d’Oltrepò” nasce per trasformare la migliore enogastronomia dell’Oltrepò Pavese in stile, moda ed eleganza.
Il piano strategico di valorizzazione e informazione si compone di più fasi, tutte rivolte alla promozione delle eccellenze enogastronomiche legate all’Oltrepò Pavese.
Il programma ha visto la realizzazione di alcuni importanti eventi che hanno coinvolto la stampa nazionale e hanno permesso di avvicinare le aziende a nuovi canali.

Parliamo ad esempio degli workshop organizzati nel Polo di Riccagioia nel giugno di quest’anno, quando per due giorni si sono svolti degli incontri tra giornalisti e produttori di Pinot Nero e Salame di Varzi. Dei veri e propri salotti, dove l’atmosfera gradevole e informale ha permesso di creare un terreno comune tra realtà apparentemente molto distanti tra loro e di aprire un confronto costruttivo in materia di promozione e conoscenza del prodotto e della zona di riferimento.

Per informazioni: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese
Tel. +9 085 250261 – www.vinoltrepo.it

Vendemmia 2011 @ Tenuta Il BoscoVendemmia 2011 @ Tenuta Il BoscoVendemmia 2011 @ Tenuta Il BoscoVendemmia 2011 @ Tenuta Il BoscoVendemmia 2011 @ Tenuta Il BoscoVendemmia 2011 @ Tenuta Il Bosco
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Attesa
tempo che passa
nascere, crescere, morire,
il ciclo della vita,
sorgere, tramontare
sole che bacia la pianta
pianta che bacia il frutto,
frutto, spettatore del cambiamento
che assimila sostanze, stagioni
voci, accarezzato dal vento e dal sole
frutto che si trasforma,
sorella Luna, fratello Sole,
purezza, zuccheri, alcoli,
fermentazione, ossidazione
e infine,
una sola parola
VINO!

Sapori nelle cortiSapori nelle cortiSapori nelle cortiSapori nelle cortiSapori nelle cortiSapori nelle corti
C'era una torta - SeregnoConsorzio Terre Lariane - MontevecchiaTerrazze di MontevecchiaTerrazze di MontevecchiaConsorzio Terre Lariane - MontevecchiaConsorzio Terre Lariane - Montevecchia
Consorzio Terre Lariane - MontevecchiaAz. agricola Santa Croce - SirtoriConsorzio Terre Lariane - MontevecchiaLe Api di Spino di Mandelli UmbertoCaseificio Damiano - Capriano di BrioscoMarco d'Oggiono Prosciutti

Sapori nelle corti, a set on Flickr.

Tutti giù per terra – Caglio
La Carovana del Gusto di TUTTI GIU’ PER TERRA fa tappa nella suggestiva cornice del borgo di Caglio dove sarà possibile acquistare prodotti di qualità preparati nel rispetto della cultura della tradizione locale e trascorrere una giornata tra musica, animazione e degustazioni.

Via Flickr:
Tutti giù per terra – Caglio
La Carovana del Gusto di TUTTI GIU’ PER TERRA fa tappa nella suggestiva cornice del borgo di Caglio dove sarà possibile acquistare prodotti di qualità preparati nel rispetto della cultura della tradizione locale e trascorrere una giornata tra musica, animazione e degustazioni.

Anteprima Cantine Aperte @ Tenuta il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il Bosco
Cantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il Bosco
Cantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il Bosco
Cantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il BoscoCantine Aperte @ Tenuta Il Bosco

Per poter apprezzare veramente dei vini, sono dell’idea che si debbano degustare più e più volte.

Questa è stata la mia terza visita alla Tenuta Il Bosco a Zenevredo, storica tenuta in Oltrepò, dal 1987 di proprietà della famiglia Zonin.

Durante questo evento organizzato dal Movimento Turismo del vino Lombardo, ho rivolto l’attenzione ad alcuni vini degustati in altre occasioni, cercando di focalizzare il ricordo che avevo di essi.

Dopo la visita alla cantina, sempre affascinante e ricca di nuovi spunti fotografici e dopo un tour dei vigneti in fuoristrada, ci siamo fermati in foresteria per degustare i vari prodotti, accompagnati da una selezione di salumi nostrani (davvero ottimi) e un pane della zona (a dir poco spettacolare).

Ho avuto modo di riscoprire il Brera, un 100% Riesling Renano, davvero delizioso, ottimo nella sua purezza e dal profumo e aroma unici! Il risotto allo zafferano con luganega che abbiamo preparato la scorsa settimana è venuto uno spettacolo sfumando col Brera. Lo consiglio vivamente!

Inoltre ho provato qualche novità (novità per me) come il Pinot Nero Poggio Pelato, il Bonarda Teodote, l’Oltrenero Cuvée Brut e l’Oltrenero Cruasé Brut.

Solitamente prediligo i vini bianchi, ma il Pinot Nero Poggio Pelato mi ha decisamente colpito! Perfetto se abbinato a primi piatti saporiti, pasta al forno o carne, lussurioso se abbinato ad un buon cioccolato fondente 70%. Un connubio perfetto, da provare sicuramente il prossimo inverno in compagnia di qualche altro appassionato di cioccolato come me.

E cosa dire del Bonarda Teodote, mi ricorda i pranzi della domenica in famiglia in cascina, circondato da un’atmosfera allegra, animali da cortile e quei sapori semplici e genuini di una volta.

L’Oltrenero Cuvée Brut invece è imponente! Già dall’importante etichetta e dalla particolare bottiglia lo si percepisce come uno spumante nobile, raffinato, adatto ai palati più esigenti. Prodotto dalle migliori uve di Pinot Nero 100% da singolo vigneto. All’olfatto è minerale, con note floreali. Al palato è decisamente fresco, sapido al punto giusto, determinato, con sentori di frutti rossi. Davvero notevole! Da provare di nuovo..

Pinot Nero, decisamente il fiore all’occhiello dell’Oltrepò, già protagonista di una storia “a puntate” scritta dal direttore della Tenuta Piernicola Olmo e pubblicata sul blog di Francesco ZoninWine is Love”, a voi la lettura

L’azienda è situata sulle colline un tempo di proprietà del monastero Teodote di Zenevredo. Negli antichi documenti il nome di Zenevredo si richiama all’etimologia latina “ginepretum”, per le macchie di ginepro che ricoprivano le colline.

L’attenzione e la cura con cui sono coltivati oggi i suoi vigneti hanno un precedente nell’opera dei monaci benedettini che, nel Medioevo, strapparono queste terre all’abbandono, facendovi rifiorire la vite.

Acquistata nel 1988 dalla famiglia Zonin, oggi con i suoi 152 ettari di vigneto in produzione è la seconda azienda viticola dell’Oltrepò Pavese.

Tenuta Il Bosco
Località Il Bosco – 27049 ZENEVREDO (PV)
Tel: 0385 245326, Fax: 0385 245324

http://www.ilbosco.com/

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