Astraio, una scommessa ben riuscita! 

Astraio - Rocca di Montemassi

Astraio - Rocca di Montemassi

Di questo vino, il primo elemento che mi ha colpito è stato il nome, legato forse alla mitologia greca? Il secondo elemento è stato la silhouette di Montemassi presente sull’etichetta, che col pensiero mi ha portato nella splendida terra di Toscana, ricca di colori e sapori, al fascino dei borghi medievali, le sue colline, l’aria pura, la bontà e genuinità dei suoi prodotti.

Un po’ di storia su questo vino e sul tipo di vitigno utilizzato, il Viogner, ha confermato l’audacia e la volontà di creare qualcosa di nuovo e di particolare.

Definito il menù con cui degustare e riposta la bottiglia in frigorifero per raggiungere la temperatura indicata, il giorno dopo ci siamo ritrovati con un paio di amici per stappare e gustare.

Adoro saggiare l’aroma sprigionato dalla bottiglia appena stappata, adoro scoprire ciò che è impresso sul tappo di sughero, adoro il delizioso rumore del vino versato nei calici.

Premetto di non essere un esperto di vini, anzi, il mio viaggio nel mondo del vino è appena iniziato,  però alcune considerazioni su profumo, colore e sapore penso che tutti possano essere in grado di darle.

Sul colore, giallo paglierino, poiché i bianchi sono i miei preferiti, io sono di parte. Molto probabilmente il colore mi riporta a piacevoli ricordi dell’infanzia e alla materia prima quando in estate da bambino andavo a giocare nella campagna di mio zio, con quei piccoli grappoli di uva gialla appesi alle piante che m’incuriosivano notevolmente.

Dopo sei giri di calice ho chiuso gli occhi ed ho provato ad immergere il naso negli aromi sprigionati da quel nettare divino. Un aroma decisamente floreale con qualche nota che al momento non son riuscito a comprendere del tutto. 

E’ giunto così il momento di procedere alla degustazione. Ho chiuso nuovamente gli occhi e ho poggiato le labbra al calice per assaporarne un paio di gocce.

La prima sensazione assoluta è stata la visione di una roccia. Mi son ritrovato sdraiato in un prato nei pressi di una roccia calcarea, una brezza marina che accarezzava il mio volto, il sole al tramonto, odore di alberi da frutto in lontananza e solo il suono del vento nell’aria.

La classica sensazione che si ha dopo una giornata di caldo torrido, quando il sole ormai basso sull’orizzonte concede una tregua e permette agli altri elementi presenti di esprimersi.

E’ stata una scommessa anche per noi che abbiamo voluto abbinare quest’ottimo vino con un primo a base di pesce e un secondo a base di verdure.  

Un calice dopo l’altro il livello nella bottiglia scendeva sempre di più e la struttura e la fragranza era sempre più chiara.

Adesso, a distanza di un giorno, non so cosa darei per degustare nuovamente un calice di Astraio della Tenuta Rocca di Montemassi (ZoninVineyards).

Le foto dell’evento su:

http://www.flickr.com/photos/parik/sets/72157621865199858/

Ulteriori approfondimenti su:

http://www.wineislove.it/il-viogner-vitigno-delle-sorprese

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