Paloma, la ragazzina intelligentissima protagonista de “l’eleganza del riccio” che si dimostra giudice tagliente e cinica osservatrice dell’ambiente familiare e condominiale dove vive lo chiamava “Il diario dei movimenti del mondo”…

Ecco un mio personale “diario dei movimenti del mondo” che ho potuto osservare presso la splendida Tenuta Castello d’Albola nei pressi di Radda in Chianti, in occasione di una settimana di vacanza nella magnifica terra di Toscana.

 

mercoledì 23 settembre 09 ore 16:40

Sono seduto in compagnia di Manuela su di una panchina nel cortile interno della Tenuta Castello d’Albola, finalmente un momento di pace dopo una mattinata trascorsa in esplorazione della zona del Chianti, tra borghi medievali, vigneti, gente ospitale e scorci indimenticabili.

Un attimo di tregua, un momento di tranquillità dalla calura estiva che, pur essendo settembre inoltrato, si fa comunque sentire. Una leggera brezza ci accarezza in volto e porta con se l’odore dei vigneti e degli ulivi della tenuta.

Davanti a noi l’ingresso dell’Enoteca, ricca di cimeli storici, vini da degustare, vini di diverse annate e un tavolo in pietra, molto probabilmente ricavato da una macina per le olive e un bel tronco d’ulivo come base.

Intorno, iniziano ad arrivare alcuni turisti stranieri, alcuni entrano nell’enoteca, altri restano fuori con noi a godere quell’angolo di paradiso.

Siamo tutti in attesa della visita guidata prevista per le 17:00…

Ad un tratto due coppie di turisti americani escono dall’enoteca con una bottiglia di Acciaiolo 2004 Toscana IGT e 4 calici, si siedono al tavolo di pietra e stappano la bottiglia.

Adoro il gradevole suono di una bottiglia stappata, l’amabile tintinnio dei calici di fine cristallo che poggiano sulla pietra o il vivace gorgoglio del nettare divino versato.

I visitatori, una volta esaminato il color rubino, fresco, brillante, al delizioso controluce di settembre e il profumo di viola, marasca e frutti di bosco, dopo aver roteato il bicchiere, cominciano a riempire i calici anche alle rispettive mogli.

Primo sorso.  Quello più breve e d’impatto.

“mmm… Good!”

Secondo sorso.

“oooooh yeah, really good”

Quello che inizia a trasportarti con l’anima.

Calici vuoti…

Suono del vino versato…

Calici nuovamente pieni.

Terzo sorso.

“This is the Red wine”

E’ pura estasi.

Quarto sorso.

“Soooo tasty”

Ormai sono stati catturati dalla morbida essenza armonica dell’Acciaiolo.

Calici vuoti…

Suono del vino versato…

Calici nuovamente pieni.

Le mogli cominciano a preoccuparsi del “degustare questo nettare così prezioso a digiuno”.

Calici vuoti…

Suono del vino versato…

Calici nuovamente pieni.

Cosa avrà di così speciale questa ambrosia creata ad un’altitudine di circa mezzo chilometro?

Quali frutti avrà mai potuto generare il suo terreno argilloso-ghiaioso esposto al respiro di Ostro, Libeccio e Scirocco?

Quale contributo potrà mai aver donato il Dio Horus che trasmette ogni giorno la forza per resistere alle intemperie?

 

Ad un tratto una voce soave mi riporta alla realtà, la nostra guida Lisa è appena uscita dall’enoteca spiegando in inglese che la visita sta per avere inizio.

 

Tenuta Castello d’Albola – Radda in Chianti

Wine is Love – Il blog di Francesco Zonin

 

Tenuta Castello d'Albola - Radda in Chianti

Enoteca Tenuta Castello d'Albola - Radda in Chianti

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