La mia passione per il vino e l’idea di questo blog sono nati da un evento fotografico a cui ho partecipato circa due anni fa. Bene, quando il vino incontra la fotografia o meglio, quando la fotografia incontra il vino, si crea un’alchimia che permette di congelare quel preciso momento in cui la luce passa attraverso l’otturatore della fotocamera. Quell’attimo è andato e non ci sarà più possibilità di recuperarlo. Tempus fugit!

Così come quando stappiamo una bottiglia respiriamo molecole del passato, del momento in cui quel vino è stato imbottigliato, allora quando lo fotografiamo, congeliamo quel momento esatto della storia, dove il vino si trovava in un determinato luogo spazio-temporale.

C’è una giovane azienda siciliana che ha deciso di rafforzare questo legame fotografia-vino realizzando un progetto, partito lo scorso marzo, che in un anno congelerà dei precisi istanti di una giornata per un totale di 3000 fotografie.

L’inquadratura è costruita principalmente sul vigneto, ma il mare e le montagne circostanti fanno da cornice al fotogramma. Ogni tre ore, grazie un procedimento automatizzato, è possibile ammirare sull’home page dell’azienda vitivinicola Planeta (dell’omonima famiglia) un fotogramma, un frammento di vita che rappresenta lo scorrere del tempo, i mutamenti della natura, l’evoluzione naturale del vigneto, le sue trasformazioni e ovviamente la paziente attesa del vino per tutto il suo processo produttivo.

In una società moderna basata sulla frenesia quotidiana, questo progetto ci permetterà di gustare giorno per giorno, ora dopo ora, l’attesa del vino che sarà prodotto tra non meno di 24 mesi con dedizione e passione e grazie alla  collaborazione di più persone.

Scopri il tempo di Planeta, questo è il nome del progetto che permetterà di vivere questa esperienza unica attraverso un resoconto fotografico pressoché irripetibile.

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