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Certezze della vita: la lasagna della mamma

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Una conferma! Nella mia cantina ho ancora un paio di bottiglie del 2006, questo invece é un 2008. Il 2006 é notevole, abbinabile soprattutto a secondi piatti importanti di carne.

Questo 2008 invece, reputo che sia la perfezione fatta bottiglia. All’olfatto pieno, carico, straripante di aromi, intenso, inebriante, corroborante, di una freschezza inaudita. Vorrei stare ore e ore col naso nel bicchiere e farmi ammaliare dalla sua persistenza e intensità. Al palato rotondo quanto basta per farsi apprezzare. Acidità, corposità e tannini perfettamente equilibrati in un tripudio di sapori che accompagnano le pietanze in modo sublime.

Abbinato agli involtini di verze con riso, verdure e salsiccia, così come ai Vermicelli con Pecorino Romano, fagioli, pomodoro e cumino, é stato perfetto. Notevole.
Bevuto così, da solo, senza abbinamenti, ricorda un pomeriggio di ozio, del dolce far niente, con un bel paesaggio, una giornata frizzante, un buon libro e un buon calice.

Davvero da ri-provare e ri-gustare!

Castello D’Albola Chianti Classico DOCG Riserva 2008

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Ed ecco i protagonisti dell’ultima “Tasting List” di Casa Vinicola Zonin. Iniziamo a pensare agli abbinamenti culinari…

Tenuta Ca’ Bolani (Friuli) – Alturio Refosco DOC 2007, 13,5%
Castello D’Albola (Toscana) – Chianti Classico DOCG Riserva 2008, 13%

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Verticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'Albola
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Verticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'AlbolaVerticale Acciaiolo Castello D'Albola
Verticale Acciaiolo Castello D'Albola

Verticale di Acciaiolo Castello D’Albola, a set on Flickr.

Premetto che non sono un professionista del vino, non lo faccio di mestiere, quindi cercherò di esporre il mio punto di vista da mero consumatore, fruitore, utente, cliente, compratore per proprio uso e consumo.

Mi piace parlare di vino (ma soprattutto ascoltare), di tutto ciò che ruota attorno ad esso, i suoi protagonisti tra produttori, altri blogger, cuochi, giornalisti, commercianti, critici. Mi piace ascoltare le loro storie, esperienze, emozioni, cosa rappresenta il vino per loro, l’energia vitale che li fa andare avanti ogni giorno, gli abbinamenti cibo-vino, …

Lo scorso 8 marzo, grazie a Francesco Zonin, ho avuto l’onore di partecipare ad una degustazione verticale di un grande vino toscano che ho potuto (finalmente) degustare per la prima volta, con tutta calma e tranquillità presso la spendida cornice dell’Enoteca Malfassi di via Friuli a Milano. Prima di tale data, il fattore “grandezza” di questo vino, era stato attribuito solo dal passaparola, dal sentito dire e dalle informazioni presenti sul web.

Dunque, Acciaiolo IGT 1995, 2000, 2001, 2005 e 2007 prodotto da Castello D’Albola (Radda in Chianti) da uve Sangioveto e Cabernet Sauvignon. Degustati esattamente in quest’ordine.

Il nome potrebbe trarre in inganno, in quanto molti potrebbero pensare che abbia a che fare in qualche modo con l’acciaio e col suo affinamento. Invece, il nome deriva dalla nobile famiglia degli Acciaiuoli che ebbero signoria in Pian D’Albola. Quindi raffigurato sulla bottiglia Niccolò Acciaiuoli (1310–1365).

Dal mio punto di vista il vino è colore, profumo e gusto e penso che ciò che renda un vino particolare e distinto dalla massa è proprio il connubio di questi tre elementi, ossia, l’emozione complessiva che ci viene regalata  dalla degustazione di un calice. Io penso che il segreto per realizzare un grande vino stia nel trovare il giusto equilibrio (come in ogni cosa, il giusto equilibrio).

Ecco, questo è esattamente ciò che ho provato degustando l’Acciaiolo. Già dal primo calice degustato (1995), ho avuto la sensazione che questi tre elementi, dopo ben 17 anni, avessero trovato il giusto equilibrio. Sensazioni di frutta, della terra di Toscana, del calore di un’estate in campagna ma allo stesso tempo molto fine, elegante, prezioso.  Davvero notevole!

Stesse sensazioni anche per l’annata 2005, anch’esso sulla stessa strada del 1995. Stesso equilibrio armonico, soltanto un po’ più giovane. Promette davvero bene e glielo auguro caldamente!

Di queste due annate, mi ha colpito il fatto che, pur essendo molto simili, avessero percentuali differenti di Sangiovese e di Cabernet Sauvignon (80-20 contro 70-30). A questo proposito, il direttore tecnico di Casa Vinicola Zonin, Stefano Ferrante, ci ha spiegato che l’Acciaiolo è prodotto solo nelle migliori annate in tiratura limitatissima, questo spiega anche il fatto che non sia in degustazione presso lo stesso Castello D’Albola.

L’annata 2007 è anch’essa superba, differente dal 1995 e dal 2005, ma decisamente raffinata ed equilibrata. Con un gusto più moderno, nuovo, ma allo stesso tempo complesso e intenso come i due precedenti. Sicuramente da degustare ancora per poterne cogliere tutte le sfumature, magari prima di pranzo anziché di sera. Come la mano di un pittore e diversa da un’altra, anche nel vino è la stessa cosa; il 2007 è una creazione (il primo Acciaiolo) del direttore Ferrante, le annate precedenti, sono creazioni dell’ex direttore tecnico Franco Giacosa. Quindi non parliamo di produzione industriale e omologazione, ma di ricerca, di armonia, di novità, di cambiamento.

Infine, le annate 2000 e 2001. Sinceramente, dopo aver provato il 1995, non sono riuscito ad apprezzare le due successive. Non che fossero da escludere, per carità. Anche loro con la giusta complessità, un bel bouquet, solo che il delta in più del 1995, ha distaccato notevolmente le due successive.

Quindi, la mia classifica personale: 2007, 2005, 1995, 2000 e 2001.

Al termine della degustazione abbiamo potuto apprezzare anche la cucina dello chef Nicola Cavallaro, con un menù composto dalle seguenti portate, tutte realizzate rigorosamente a bassa temperatura.

Antipasti
Rotolo di pollo, misticanza e crostini di pane
Porchetta di coniglio alle erbette, finocchio e arancia
Crème caramel di fegatini di pollo, uva e polenta

Primo piatto
Zuppa di ceci con verzini, rosmarino e nocciole tostate

Dolce
Ricotta, limone, frolla

La Zuppa di ceci con verzini, rosmarino e nocciole tostate l’ho trovata decisamente eccelsa, un tripudio di sapori, armonia, colore, il giusto equilibrio come per l’Acciaiolo. Bravo Nic! Davvero complimenti!

Nicola Cavallaro sta per tornare sulla scena milanese con la sua “trattoria bar”, come la definisce lui, ideata secondo la cucina dell’ “ABC”. Il suo nuovo ristorante sarà all’interno dell’antica Cascina Cuccagna, alle spalle di Porta Romana.

Dopo l’esperienza de “Al San Cristoforo” e un viaggio in Oriente auguriamo quindi a Nicola sempre più successo.

Ancora grazie a Francesco Zonin (e tutti i suoi collaboratori) per aver organizzato questa splendida serata. (Sicuramente da ripetere!) GRAZIE!!! www.wineislove.it

Anteprima reportage Verticale di Acciaiolo Castello D’Albola di queste annate: 1995, 2000, 2001, 2005, 2007 con Francesco Zonin e la cucina di Nicola Cavallaro presso EnoClub Milano

www.wineislove.it/

08/03/2012

Qualche giorno fa ho ricevuto un pregiatissimo invito nella mia casella di posta elettronica.

FRANCESCO ZONIN
è lieto di invitare
Riccardo Pastore
alla Verticale di ACCIAIOLO
Annate: 1995, 2000, 2001, 2005, 2007
La degustazione condotta da STEFANO FERRANTE, Chief Winemaker di Casa Vinicola Zonin, si terrà Giovedi 8 Marzo 2012 alle ore 19,00 […]

Avevo già avuto l’onore di parlare dell’Acciaiolo in un mio precedente post, sono letteralmente onorato di aver ricevuto l’invito e ringrazio in prima persona Francesco Zonin e tutto il suo staff.

La scheda descrittiva dell’Acciaiolo è disponibile qui

L’Acciaiolo inoltre ha avuto i seguenti premi e riconoscimenti

  • Vini d’Italia 2007
  • Vini Italiani 2007
  • Annuario dei migliori vini italiani 2007
  • Duemilavini 2007
  • Vini d’Italia 2007 – Guide l’Espresso
  • I vini di Veronelli 2007
  • Palmares 2007
  • Vinitaly 2010
  • Gran Menzione Vinitaly 2011

Seguirà reportage fotografico dell’evento…