Uno spumante molto interessante ottenuto da uve Negroamaro!

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“Si parte!!!”

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Attesa
tempo che passa
nascere, crescere, morire,
il ciclo della vita,
sorgere, tramontare
sole che bacia la pianta
pianta che bacia il frutto,
frutto, spettatore del cambiamento
che assimila sostanze, stagioni
voci, accarezzato dal vento e dal sole
frutto che si trasforma,
sorella Luna, fratello Sole,
purezza, zuccheri, alcoli,
fermentazione, ossidazione
e infine,
una sola parola
VINO!

Vendemmia 2011 @ Tenuta Il Bosco - Zenevredo (PV)Vendemmia 2011 @ Tenuta Il Bosco - Zenevredo (PV)Vendemmia 2011 @ Tenuta Il Bosco - Zenevredo (PV)Vendemmia 2011 @ Tenuta Il Bosco - Zenevredo (PV)Vendemmia 2011 @ Tenuta Il Bosco - Zenevredo (PV)Vendemmia 2011 @ Tenuta Il Bosco - Zenevredo (PV)
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Per poter apprezzare veramente dei vini, sono dell’idea che si debbano degustare più e più volte.

Questa è stata la mia terza visita alla Tenuta Il Bosco a Zenevredo, storica tenuta in Oltrepò, dal 1987 di proprietà della famiglia Zonin.

Durante questo evento organizzato dal Movimento Turismo del vino Lombardo, ho rivolto l’attenzione ad alcuni vini degustati in altre occasioni, cercando di focalizzare il ricordo che avevo di essi.

Dopo la visita alla cantina, sempre affascinante e ricca di nuovi spunti fotografici e dopo un tour dei vigneti in fuoristrada, ci siamo fermati in foresteria per degustare i vari prodotti, accompagnati da una selezione di salumi nostrani (davvero ottimi) e un pane della zona (a dir poco spettacolare).

Ho avuto modo di riscoprire il Brera, un 100% Riesling Renano, davvero delizioso, ottimo nella sua purezza e dal profumo e aroma unici! Il risotto allo zafferano con luganega che abbiamo preparato la scorsa settimana è venuto uno spettacolo sfumando col Brera. Lo consiglio vivamente!

Inoltre ho provato qualche novità (novità per me) come il Pinot Nero Poggio Pelato, il Bonarda Teodote, l’Oltrenero Cuvée Brut e l’Oltrenero Cruasé Brut.

Solitamente prediligo i vini bianchi, ma il Pinot Nero Poggio Pelato mi ha decisamente colpito! Perfetto se abbinato a primi piatti saporiti, pasta al forno o carne, lussurioso se abbinato ad un buon cioccolato fondente 70%. Un connubio perfetto, da provare sicuramente il prossimo inverno in compagnia di qualche altro appassionato di cioccolato come me.

E cosa dire del Bonarda Teodote, mi ricorda i pranzi della domenica in famiglia in cascina, circondato da un’atmosfera allegra, animali da cortile e quei sapori semplici e genuini di una volta.

L’Oltrenero Cuvée Brut invece è imponente! Già dall’importante etichetta e dalla particolare bottiglia lo si percepisce come uno spumante nobile, raffinato, adatto ai palati più esigenti. Prodotto dalle migliori uve di Pinot Nero 100% da singolo vigneto. All’olfatto è minerale, con note floreali. Al palato è decisamente fresco, sapido al punto giusto, determinato, con sentori di frutti rossi. Davvero notevole! Da provare di nuovo..

Pinot Nero, decisamente il fiore all’occhiello dell’Oltrepò, già protagonista di una storia “a puntate” scritta dal direttore della Tenuta Piernicola Olmo e pubblicata sul blog di Francesco ZoninWine is Love”, a voi la lettura

Franciacortando @ Tenuta il MosnelFranciacortando @ Tenuta il MosnelFranciacortando @ Tenuta il MosnelFranciacortando @ Tenuta il MosnelFranciacortando @ Tenuta il MosnelFranciacortando @ Tenuta il Mosnel
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Franciacortando! Ho scelto di visitare la Tenuta il Mosnel perché dopo l’esperienza Vinitaly, volevo degustare nuovamente i loro ottimi prodotti.
Decidiamo quindi di prenotare la visita guidata delle ore 10:00 per goderci la mattinata in tranquillità. Giunti sul posto rimango subito colpito dalla sua bellezza, un ambiente curato nei minimi particolari, vigneti ovunque con filari che si perdono a vista d’occhio.
Intorno a noi solo silenzio, pace, tranquillità, una leggera brezza mattutina e il classico profumo di vigna che aleggia nell’aria. Il sole che ha già intrapreso il suo cammino nel nuovo giorno, sta cominciando a scaldare i filari di viti coi suoi frutti appena nati, prossimi a diventare grappoli, il vero tesoro de il Mosnel.
Inizia così il tour della tenuta, dal locale principale arredato in stile rustico con travi a vista, tavoli massicci in legno ricavati da alcune barrique, alcune bottiglie di diverse dimensioni che fanno da contorno all’ambiente, una finestra con vista sul vigneto principale e un pianoforte verticale. Da ex studente di pianoforte adoro chi decide di posizionare un pianoforte in un ambiente. Un elemento essenziale che, pur non essendo suonato, fa da corollario al percorso dei sensi dell’ambiente circostante.
Quindi delle preparatissime addette all’assistenza clienti ci accompagnano nella visita partendo dalla storia della Tenuta alla produzione passando tra presse per la raccolta, barrique, botti d’acciaio e una piccola cantina molto suggestiva che ti lascia senza fiato, …incredibile!
Dunque la visita si conclude nel fantastico loggiato. Un luogo indescrivibile per la sua bellezza. Un’alchimia di sensazioni dove poter ammirare la bellezza del luogo, seguire i processi produttivi, ammirare i filari o semplicemente oziare per ore, giorni, settimane, degustando uno squisito Franciacorta Satèn 2007 o un delizioso Franciacorta EBB 2006, come del resto abbiamo fatto noi! La gentilissima Lucia Barzanò ci ha accompagnati nella nostra degustazione tra Brut, Satèn ed EBB. Il mio obiettivo consisteva proprio nel degustare questi tre prodotti, gli altri li terrò da parte per una futura degustazione.
Il Franciacorta Satèn 2007 è quello che ancora una volta mi ha colpito di più. Aromatico, intenso, vellutato, con un perlage fine e non troppo aggressivo, un 100% Chardonnay lavorato per oltre 36 mesi.
Il Franciacorta Brut penso che sia uno di quei vini che non debba mancare mai dalla propria cantina. Sapido, intenso, deciso e persistente nel profumo e nell’aroma. 60% Chardonnay, 30% Pinot Bianco, 10% Pinot Nero.
Cosa dire invece del Franciacorta EBB 2006? Un prodotto importante, raffinato, delicato con un perlage finissimo e persistente che avvolge il palato con armonia ed eleganza.
In definitiva, se non fosse stato per un impegno previsto nel primo pomeriggio, saremmo sicuramente rimasti in quell’oasi di pace a goderci la quiete, l’armonia, la tranquillità e gli ottimi “Franciacorta” de il Mosnel.

Per info:
http://www.ilmosnel.com/
http://www.quellicheilvino.it/

Da che mondo e mondo  c’è sempre la prima volta per ogni cosa…

Quest’anno ho avuto l’onore e l’occasione di partecipare a fotovendemmia, evento annuale organizzato dalla Casa Vitivinicola Zonin presso le tenute del gruppo Zonin Vineyards.

Ho accettato ben volentieri l’invito a) perchè l’anno scorso per problemi lavorativi avevo rinunciato b) perchè amo la fotografia in ogni sua forma d’arte c) perchè da qualche tempo ho iniziato ad amare il vino e tutto ciò che gli sta attorno.

La prima cosa che ho notato all’arrivo, presso la Tenuta il Bosco, è stata la quiete del posto, un’atmosfera calma e rilassante  degna di una cantina, dove i vini giovani invecchiano con serenità e quelli vecchi si preparano ad essere stappati.

Una volta acclimatati, dopo 121 chilometri di viaggio in auto, abbiamo iniziato il nostro tour dal cuore pulsante dell’azienda. Lì dove tutto ha inizio, dove la materia prima può assaporare il soffio del vento tra le colline, dove può beneficiare dei raggi di Horus e nutrirsi dell’energia vitale. Lì dove professionisti del vino, supportati dalle tecnologie più all’avanguardia, possono trarre i frutti migliori che madre natura offre, un bel vigneto di Bonarda su superficie collinare di circa 54 Ha.

In seguito, abbiamo potuto assistere alle operazioni preliminari di produzione e stoccaggio e avuto l’onore di visitare la Cantina. Un mondo magico dove processi alchemici trasformano la materia prima in nettare divino.

Infine, una degustazione degli spumanti “Il Bosco” e “Philèo” , del bianco “Brera” e  del rosso “Pinot Nero Poggio Pelato” del 2005.  Quest’ultimo dal sapore molto ampio, morbido ricco e vivace.

Una giornata diversa dal solito, rilassante, piacevole e ricca di  novità e di sapori.

Per ulteriori informazioni:

Tenuta Il Bosco

i due post sul blog di Francesco Zonin:

articolo1 e articolo2

i miei scatti realizzati durante questa fantastica giornata:

fotovendemmia09 @ Tenuta il Bosco

fotovendemmia09 @ Tenuta il Bosco